Le ricchezze della zona

La "Diaccia Botrona"

Tra Castiglione della Pescaia e Grosseto a ridosso della pineta e della spiaggia si trova la "Diaccia Botrona", una zona palustre sconosciuta ai più e che per secoli ha giocato un ruolo importantissimo nella storia e nell'evoluzione del territorio maremmano.

Benchè assai ridotta rispetto alla sua estensione originaria e assediata dai centri abitati e coltivazioni.

La capacità di immagazzinare grandi quantità d'acqua in caso di piogge abbondanti evitando il pericolo di disastrose innondazioni, e ricaricare la falda sotterranea, sono ad esempio, solo alcune delle vitali che essa può svolgere.

Arrivati a Castiglione della Pescaia, tramite la Strada Provinciale n° 3 del Padule o la Strada Statale n° 322 delle Collacchie, si deve raggiungere il ponte Giorgini che attraversa il fiume Bruna. Qui si gira a sinistra ( destra per chi viene da Grosseto ), e si inizia a percorrere la strada parallela al fiume fino a raggiungere l'area di parcheggio prospiciente la Casa Rossa ( Casa Ximenes ). Dal ponte del vecchio edificio si può ammirare un suggestivo panorama di tutta l'area umida.

Ruderi del convento Medioevale "La Badiola" sull'Isola Clodia

Si può accedere alla Diaccia Botrona anche entrando dal lato Ovest ; si prende la Strada Provinciale n° 3 del Padule in direzione Grosseto ; a circa 6-7 Km da Castiglione si trova un piccolo agglomerato di case chiamato Ponti di Badia ; qui bisogna girare sulla destra, attraversare il ponte e percorrere la strada sterrata fino a raggiungere le paludi della Diaccia Botrona.Lasciata l'auto, e proseguendo lungo il sentiero principale, si arriva all'Isola Clodia, mentre girando a destra si può camminare sull'argine del Canale Collettore che costeggia tutta la vasta zona umida lungo il lato Ovest.

Quando e come visitarla

Il periodo che va da Marzo a Settembre è sicuramente il migliore per visitare non solo la Diaccia ma le zone umide in genere. All'inizio della stagione autunnale, si assiste al graduale arrivo dei migratori e al passaggio di quelli che sosteranno nell'area solo per alcuni giorni, per poi ripartire e raggiungere i quartieri di svernamento più a Sud.
Ottobre è uno dei mesi più suggestivi dal punto di vista paesaggistico, poiché con le pioggie e i primi segnali dell'inverno

Tramonto sul Padule

ormai prossimo, la vegetazione palustre assume colori straordinari tingendosi del rosso della salicornia e del viola dei fiori di Limonium (statice) e di Aster.Nei mesi invernali il padule è animato da una moltitudine di uccelli, un vero paradiso per i "birdwatchers" che, muniti di un buon binocolo, possono osservarli nel loro ambiente naturale mentre si alimentano, si toelettano, si riposano o cercano di sfuggire ad un predatore.
Con l'arrivo della primavera inizia la nuova fase migratoria; i limicoli, gran parte degli anatidi e gli aironi bianchi maggiori lasciano il posto ad altre specie.


Il Museo Multimediale della Casa Rossa Ximenes
Via Via Ettore Socci, 17 Tel. 0564933069

 

Lo splendido padule, riserva naturale, della Diaccia Botrona è stato recentemente dotato di un nuovissimo punto di osservazione: il museo multimediale. All'interno dello splendido monumento baluardo del padule, la Casa Rossa Ximenes edificata nel 1765 sotto espressa volontà di Leopoldo di Lorena, è stato allestito un centro di controllo di tre sofisticate telecamere mobili (con rotazione a 360°) che puntano sulla Diaccia: una si trova sopra la Casa Rossa, una su Villa Clodia (piccola collinetta sulla quale sorgono i resti di un'antica villa romana) ed una tra le canne del padule. I visitatori del museo si trovano di fronte uno spettacolo fatto di tre punti di vista in tempo reale che consentono l'osservazione della flora e della fauna a distanza, senza disturbare l'ecosistema; è come vedere un documentario naturalistico personalizzato. Da comodi pannelli elettronici si accede sia alla vista delle telecamere che ad un accurato archivio che spiega nel dettaglio tutto quanto si può voler sapere su questa riserva naturale famosa in tutto il mondo. Le telecamere sono dotate di infrarossi e faro a luce fredda per le riprese notturne. Un bravissimo "cicerone" assiste i visitatori sia nell'utilizzo degli impianti multimediali che nell'introduzione alla natura che li circonda.
Il progetto è stato realizzato dalla ditta Faenzi di Grosseto, specializzata in sistemi per il controllo dell'ambiente e del territorio.
 


Richiedi informazioni scrivendo a questa e-mail:
museo@castiglionepescaia.com

 

Castiglione della pescaia